Scegliere un ascensore a risparmio energetico è oggi una delle decisioni più intelligenti per chi gestisce un condominio, un edificio commerciale o una struttura pubblica. I costi dell’energia pesano sempre di più sui bilanci condominiali, e l’impianto elevatore è spesso una delle voci di consumo più sottovalutate.
Secondo diversi studi di settore, un ascensore può incidere tra il 3 e il 5% annuo sul consumo energetico complessivo di un edificio. Un dato tutt’altro che trascurabile, soprattutto se l’impianto è vecchio o privo di sistemi di gestione intelligente della corrente.
In questa guida analizziamo le principali tipologie di ascensori a basso consumo disponibili oggi sul mercato, le tecnologie che ne garantiscono l’efficienza e i vantaggi concreti per chi decide di installare o modernizzare il proprio impianto.
Quanto consuma un ascensore tradizionale?
Prima di capire come funziona un ascensore a risparmio energetico, è utile avere un quadro chiaro dei consumi di un impianto convenzionale. Un ascensore tradizionale “fermo” mantiene circa il 70% del proprio consumo rispetto a quando è in movimento: significa che anche quando nessuno lo utilizza, il contatore gira.
Questo dato mette in luce un problema strutturale degli impianti più datati: l’assenza di sistemi stand-by efficienti, motori obsoleti e quadri di manovra non ottimizzati fanno sì che il consumo sia costante e difficile da controllare.
La buona notizia è che le tecnologie moderne permettono di ridurre drasticamente questi sprechi, con soluzioni che incidono su ogni fase del ciclo di funzionamento dell’impianto.
Tipologie di ascensori a risparmio energetico
Ascensori MRL con motore gearless
Gli ascensori MRL (Machine Room Less) con motore gearless rappresentano oggi lo standard di riferimento per l’efficienza energetica nel settore elevatori. Il motore gearless richiede una potenza elettrica inferiore rispetto ai motori tradizionali, genera meno calore e non necessita di lubrificazione grazie all’assenza di ingranaggi e riduttori.
Il risultato è una riduzione significativa sia dei consumi che dei costi fissi in bolletta, con una gestione ottimale della corrente durante tutto il ciclo di utilizzo. Questi impianti sono ideali per edifici residenziali, commerciali e pubblici con traffico medio-intenso.
Ascensori oleodinamici a basso consumo
L’ascensore oleodinamico è un’altra soluzione con ottime prestazioni in termini di risparmio energetico. Il consumo in stand-by è ridotto al minimo, e la discesa avviene per gravità controllata — senza utilizzo di energia aggiuntiva. Questo lo rende particolarmente conveniente in edifici con un numero contenuto di piani, come piccoli condomini o abitazioni private.
Rispetto all’ascensore elettrico tradizionale, l’impianto idraulico è anche più semplice da manutenere, con costi di gestione nel tempo generalmente più bassi.
Sistemi di recupero dell’energia in frenata
Alcuni impianti di ultima generazione integrano sistemi di recupero dell’energia cinetica generata durante la frenata e la discesa della cabina. Questa energia, invece di essere dissipata in calore, viene reimmessa nella rete elettrica dell’edificio o accumulata per alimentare i sistemi ausiliari dell’ascensore.
Si tratta di una tecnologia ancora non diffusissima nel residenziale, ma sempre più presente negli edifici commerciali e nelle installazioni ad alto traffico.
Modernizzazione: quando conviene aggiornare l’impianto esistente piuttosto che installare un ascensore a risparmio energetico
Non sempre è necessario sostituire completamente un impianto per ottenere un concreto risparmio energetico. Spesso è sufficiente intervenire su componenti specifici attraverso un programma di modernizzazione mirato.
La sostituzione dell’argano con un modello di nuova generazione, il rinnovo del quadro di manovra con sistemi elettronici avanzati e l’installazione di motori ad alta efficienza sono interventi che possono ridurre significativamente i consumi senza affrontare i costi di una sostituzione integrale dell’impianto.
Questo tipo di interventi rientra spesso nelle categorie di manutenzione straordinaria agevolabile fiscalmente. Per approfondire cosa si intende per manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elevatori, è importante conoscere bene le normative di riferimento prima di pianificare qualsiasi lavoro.
Classificazione energetica degli ascensori: la norma VDI 4707
Come per gli elettrodomestici, anche gli ascensori possono essere classificati in base al loro consumo energetico. La norma tedesca VDI 4707, adottata come riferimento a livello europeo, suddivide gli impianti in classi dalla A (massima efficienza) alla G (minima efficienza).
Scegliere un ascensore in classe A o B significa non solo ridurre i consumi nel tempo, ma anche valorizzare l’immobile in termini di certificazione energetica. Un aspetto sempre più rilevante nelle compravendite e nelle valutazioni immobiliari.
Per chi ha già un impianto installato, è possibile richiedere una valutazione della classe energetica attuale come punto di partenza per pianificare eventuali interventi di efficientamento. I costi di manutenzione degli ascensori variano in base al tipo di contratto e all’impianto: conoscerli in anticipo aiuta a pianificare meglio l’investimento complessivo.
Incentivi e detrazioni fiscali per ascensori efficienti
Installare o ammodernare un ascensore a risparmio energetico può beneficiare di diverse agevolazioni fiscali. Il bonus ascensore prevede detrazioni IRPEF del 50% per interventi di ristrutturazione che includono sia nuove installazioni sia opere di manutenzione straordinaria su impianti esistenti.
In presenza di barriere architettoniche, le agevolazioni possono essere ulteriormente potenziate. È sempre consigliabile verificare la normativa aggiornata al momento dell’intervento, dato che le misure fiscali sono soggette a variazioni annuali.
Come scegliere l’ascensore a risparmio energetico giusto per il proprio edificio
La scelta dell’impianto più efficiente dipende da diversi fattori: il numero di piani dell’edificio, il traffico previsto, le dimensioni del vano disponibile e le caratteristiche strutturali dell’immobile. Non esiste una soluzione universale: ogni edificio richiede una valutazione specifica.
Un impianto idraulico potrà essere la scelta ottimale per un piccolo condominio di 4 piani, mentre un ascensore MRL gearless sarà più indicato per una struttura commerciale o un edificio residenziale di maggiori dimensioni. La gamma completa di soluzioni disponibili è consultabile nella sezione dedicata agli ascensori.
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a professionisti del settore capaci di eseguire un’analisi preliminare accurata, che tenga conto sia dei consumi attuali sia delle possibilità di miglioramento nel lungo periodo.
Un ascensore a risparmio energetico non è solo una scelta sostenibile: è un investimento concreto che riduce i costi fissi dell’edificio, aumenta il valore dell’immobile e migliora il comfort degli utenti. Che si tratti di una nuova installazione o di un intervento di ammodernamento su un impianto esistente, le soluzioni tecnologiche disponibili oggi permettono di ottenere risultati significativi in tempi relativamente brevi.
Se vuoi valutare quale soluzione sia più adatta al tuo edificio, contattaci per un sopralluogo senza impegno: i nostri tecnici analizzeranno la situazione attuale e ti proporrà la soluzione più efficiente e conveniente.
Domande frequenti sugli ascensori a risparmio energetico
Quanto può incidere un ascensore sui consumi energetici di un edificio?
Secondo diversi studi di settore, un ascensore tradizionale può incidere mediamente tra il 3 e il 5% annuo sui consumi energetici totali di un edificio. Un impianto moderno ed efficiente può ridurre questa percentuale in modo significativo.
Qual è la tipologia di ascensore più efficiente dal punto di vista energetico?
Gli ascensori MRL con motore gearless sono oggi considerati i più efficienti, grazie alla ridotta potenza assorbita, all’assenza di riduttori meccanici e alla gestione ottimizzata della corrente. Anche gli ascensori oleodinamici moderni offrono buone prestazioni, soprattutto per edifici con pochi piani.
È possibile migliorare l’efficienza di un ascensore già installato?
Sì. Attraverso interventi mirati di modernizzazione — come la sostituzione dell’argano, del quadro di manovra o del motore — è possibile migliorare sensibilmente i consumi di un impianto esistente senza dover procedere alla sostituzione completa.
Cosa indica la classificazione energetica VDI 4707 per gli ascensori?
La norma VDI 4707 è uno standard europeo che classifica gli ascensori in sette classi di efficienza energetica, dalla A (la più efficiente) alla G (la meno efficiente). Serve come riferimento per confrontare le prestazioni di diversi impianti e valutarne l’impatto sui costi energetici.
Esistono incentivi fiscali per installare un ascensore a basso consumo?
Sì. Gli interventi su impianti elevatori possono beneficiare di detrazioni IRPEF del 50% nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie. In presenza di barriere architettoniche possono essere disponibili agevolazioni aggiuntive. È consigliabile verificare la normativa vigente al momento dell’intervento.

