Oggi come oggi l’utilizzo di ascensori per disabili per permettere a tutti di raggiungere ogni parte di un edificio non dovrebbe essere solo una necessità o un obbligo previsto dalla legge, ma una normalissima consuetudine.

L’ascensore per disabile o persona portatrice di handicap oggi

L’eliminazione delle barriere architettoniche è, oggi più che mai, una priorità assoluta sia in ambito privato e domestico che in ambito pubblico. La necessità di assicurare a chiunque l’accesso ad edifici pubblici e privati viene perseguita attivamente dagli addetti ai lavori che si impegnano quotidianamente nella ricerca di soluzioni adatte e sostenibili.

Una delle soluzioni più accreditate è senza dubbio l’installazione di ascensori per invalidi, comodi e sicuri ed in grado di garantire la massima efficacia ed efficienza.

È sempre più sentita l’esigenza di assicurare alle persone affette da disabilità la più piena autonomia possibile, in modo da facilitare i loro spostamenti e, non meno importante, salvaguardare la loro salute! La mancanza di impianti idonei al trasporto di disabili, infatti, può creare non pochi problemi anche a livello di sicurezza e, di conseguenza, salutare.

Esaminiamo ora tutte le caratteristiche degli ascensori per disabili, le relative normative e le agevolazioni fiscali che si possono ottenere installando un ascensore per portatori di handicap.

Caratteristiche ascensore disabili

Gli ascensori per disabili, in quanto tali, necessitano di alcune caratteristiche imprescindibili che li rendono fruibili da parte di tutti i portatori di handicap. Queste caratteristiche riguardano principalmente alcuni aspetti importanti per tutti gli ascensori:

Partendo da questo presupposto si rende palese il fatto che non tutti gli ascensori possiedono le giuste caratteristiche: spesso e volentieri i disabili si trovano ad avere a che fare con ascensori minuscoli che non permettono l’accesso con la carrozzina o che non ne reggerebbero il peso, con pulsanti troppo in alto e dunque irraggiungibili o ancora con un’apertura a mano che potrebbe risultare difficoltosa.

Consiglio: se avete intenzione di installare dei miniascensori interni per la vostra casa vi consigliamo di prestare particolare attenzione a questi aspetti e specialmente alle dimensioni per lo spazio di manovra di una carrozzina.

Proprio per tutti questi motivi si sono rese necessarie alcune modifiche a livello legislativo in modo da regolare in modo chiaro ed univoco tutta la materia riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Ascensori per disabili normativa

Tutte queste disposizioni sono contenute all’interno del Decreto ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989, interamente dedicato all’adattamento e alla visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

All’interno di questo D.m. troviamo un articolo, l’8.1.12,  interamente dedicato proprio agli ascensori in cui vengono specificate tutte le dimensioni e le altre caratteristiche necessarie a rendere accessibile l’ascensore ai disabili.

Dimensioni ascensori disabili

Per quanto riguarda le dimensioni queste vengono differenziate a seconda che si tratti di edifici nuovi non residenziali, nuovi residenziali oppure edifici preesistenti che necessitano di adeguamento.

Nel primo caso, cioè edifici di nuova costruzione non residenziali, la dimensione minima della cabina sarà di 1,40m di profondità x 1,10m di larghezza; nel caso di edifici residenziali di nuova costruzione avremo una profondità minima di 1,30m x 0,95m di larghezza.

Nell’ultimo caso, cioè in edifici preesistenti che non permettono l’installazione di cabine di dimensioni superiori, le dimensioni minime saranno di 1,20m di profondità x 0,80m di larghezza.

Porte, pulsanti ed altre caratteristiche

Per quanto riguarda le porte, sia di cabina che di piano, queste dovranno necessariamente essere a scorrimento automatico e dovranno avere un tempo di apertura di almeno 8 secondi e di chiusura non inferiore a 4 secondi.

I pulsanti devono essere posizionati ad un’altezza che li renda accessibili e fruibili da chiunque, dunque un’altezza compresa tra 1,10m e 1,40m; ovviamente dev’essere prevista anche la traduzione in Braille.

Infine è necessario anche un sistema di segnalazione sonora di arrivo al piano.

Ascensori esterni per disabili

Capita purtroppo che non sia possibile l’adattamento alle nuove normative in edifici di vecchia costruzione, si rende così necessaria l’installazione di ascensori esterni adatti all’utilizzo da parte di disabili, in modo da garantire in altro modo l’accessibilità ad edifici privati o pubblici.

Fortunatamente è ormai prassi l’installazione di ascensori esterni, per questo non si tratta di un problema insuperabile, anzi sempre più spesso vengono installati anche solo per motivi puramente estetici.

Ovviamente l’ascensore esterno dovrà essere in grado di garantire le stesse dimensioni minime e le caratteristiche di quelli interni, in modo da assicurare lo spostamento in tutta comodità e sicurezza.

Detrazioni fiscali ascensori disabili

L’installazione di un ascensore per disabili per l’eliminazione delle barriere architettoniche consente di accedere a diverse agevolazioni fiscali, che renderanno il prezzo da pagare decisamente inferiore alle aspettative!

Se si installa un ascensore per disabili, infatti, sarà possibile richiedere la detrazione IRPEF del 50%, prevista appunto nel caso di lavori di ristrutturazione al fine di abbattere le barriere architettoniche e per l’installazione di ascensori per disabili.

Per completezza di informazione riportiamo ora integralmente l’articolo sopracitato dedicato per intero agli ascensori nel decreto ministeriale n.236 del 14 giugno 1989.

Ascensore per disabili normativa: Articolo 8.1.12 Decreto ministeriale n.236 del 14 giugno 1989

a) Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza;
  • porta con luce minima di 0,80 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

b) Negli edifici di nuova edificazione residenziali l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

c) L’ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’istallazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,75 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 x 1,40 m.

Le porte di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica.

In tutti i casi le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec.

L’arresto ai piani deve avvenire con autolivellamento con tolleranza massima + 2 cm.

Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse.

La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere i bottoni ad una altezza massima compresa tra i 1,10 e 1,40 m: per ascensori del tipo a), b) e c) la bottoniera interna deve essere posta su una parete laterale ad almeno 35 cm dalla porta della cabina.

Nell’interno della cabina, oltre il campanello di allarme, deve essere posto un citofono ad altezza compresa tra i 1,10 m e 1,30 m e una luce d’emergenza con autonomia minima di 3 h.

I pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille.

Si deve prevedere la segnalazione sonora dell’arrivo al piano e, ove possibile, l’istallazione di un sedile ribaltabile con ritorno automatico.

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